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Categoria:Scheda libro

Massimo Carlotto – IL MONDO NON MI DEVE NULLA

9,50€ –  E/O

Massimo Carlotto  - Il mondo non mi deve nullaQuesto racconto di una potenza straordinaria segna il ritorno di Massimo Carlotto alla sua prosa migliore, quella che va oltre il genere raccontando i lati più oscuri e paurosi dell’animo umano e le molte facce del male. Un autore che conosciamo con romanzi bellissimi come L’oscura immensità della morte, Arrivederci amore ciao, Alla fine di un giorno noioso, e Niente più niente al mondo. Un ladro, una ex croupier e un patto mefistofelico che spingerà i due protagonisti in una spirale di rimpianti, cinismi, umiliazioni, crudeltà, rimorsi e dubbi. Carlotto  ci regala un racconto-capolavoro che è anche una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze.



Antonella Cilento – LISARIO O IL PIACERE INFINITO DELLE DONNE

17,50€ –  Mondadori

Antonella Cilento - Lisario o il piacere infinito delle donneLisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest’obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente – in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l’incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L’affresco meraviglioso della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla bravura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi. E non a caso si citano questi pittori. Sotto il dominio degli spagnoli infatti la città raggiunge il massimo del fulgore attirando ricchi banchieri e pittori di fama, fra cui i due artisti fiamminghi destinati a ricoprire un ruolo fondamentale nel nostro romanzo: il maestro di scena Jacques Colmar e Michael de Sweerts. Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l’appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dell¿incubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?



Giampaolo Pansa – BELLA CIAO

19,90€ – Rizzoli

Giampaolo Pansa - Bella CiaoIl 25 aprile chi va in piazza a cantare “Bella ciao” è convinto che tutti i partigiani abbiano combattuto per la libertà dell’Italia. È un’immagine suggestiva della Resistenza, ma non corrisponde alla verità. I comunisti si battevano, e morivano, per un obiettivo inaccettabile da chi lottava per la democrazia. La guerra contro tedeschi e fascisti era soltanto il primo tempo di una rivoluzione destinata a fondare una dittatura popolare, agli ordini dell’Unione Sovietica. Giampaolo Pansa racconta come i capi delle Garibaldi abbiano tentato di realizzare questo disegno autoritario e in che modo si siano comportati nei confronti di chi non voleva sottomettersi alla loro egemonia. Quando si sparava, dire di no ai comunisti richiedeva molto coraggio. Il Pci era il protagonista assoluto della Resistenza. Più della metà delle formazioni rispondeva soltanto a comandanti e commissari politici rossi. Bella ciao ricostruisce il cammino delle bande guidate da Luigi Longo e da Pietro Secchia sin dall’agosto 1943, con la partenza dal confino di Ventotene. Poi le prime azioni terroristiche dei Gap, l’omicidio di capi partigiani ostili al Pci, il cinismo nel provocare le rappresaglie nemiche, ritenute il passaggio obbligato per allargare l’incendio della guerra civile. La controstoria di Pansa svela il lato oscuro della Resistenza e la spietatezza di uno scontro tutto interno al fronte antifascista. E riporta alla luce vicende, personaggi e delitti sempre ignorati. Pagina dopo pagina, prendono vita i protagonisti di un dramma gonfio di veleno ideologico. A cominciare dagli “spagnoli”, i reduci delle Brigate internazionali nella guerra di Spagna, presenti in tutte le bande garibaldine, inchiodati a un comunismo primitivo e brutale. Pansa ce li presenta anche nei loro errori di rivoluzionari senza onore, pronti a uccidere chi li contrastava. E nel metterli a confronto con i partigiani che si battevano per un’Italia libera da qualsiasi dittatura rievoca una pagina di storia che la sinistra ha finto di non vedere. Bella ciao verrà ritenuto un libro scandaloso dai gendarmi della memoria resistenziale. E questa sarà la conferma che Pansa ha fatto un importante passo in più nel suo percorso di narratore revisionista.



G.M. Costa, A. Giménez-Bartlett, M. Malvaldi, A. Manzini, F. Recami – Carnevale in giallo

13,00€ – Sellerio

Gian Mauro Costa, Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami - Carnevale in gialloScherzi di Carnevale per Petra Delicado e Fermín Garzón, la Casa di Ringhiera, Enzo Baiamonte della Zisa, Rocco Schiavone, i Vecchietti del BarLume. Carnevale in giallo raccoglie racconti polizieschi a situazione, in cui i protagonisti, gli investigatori noti dai romanzi maggiori pubblicati da questa editrice, svolgono il loro lavoro nel clima della festa proverbialmente beffarda che li condiziona pesantemente. Hanno a che fare con maschere e travestimenti, con il libertinaggio e la confusione del «mondo alla rovescia». Una capacità di metamorfosi di persone e cose che accentua la difficoltà dell’enigma. Che mescola in ogni racconto una tintura di grottesco. Petra e Fermín – nel primo racconto ad opera di Alicia Giménez-Bartlett – affrontano il caso di un «diavolo» trovato stecchito e bagnato di sangue e acqua nei vicoli di Barcellona. La mascherata degli equivoci, narrata da Francesco Recami, coinvolge, sotto il solito destino cinico, la Casa di Ringhiera nella caccia a un collier scomparso. Nella baraonda teatrale di una festa di paese, a lui più congeniale, il buon Enzo Baiamonte dello scrittore Gian Mauro Costa conduce la sua inchiesta di periferia: il morto è dietro una maschera del Mastro di Campo, kermesse del borgo palermitano di Mezzojuso. Il nero del racconto di Antonio Manzini non è ravvivato nemmeno per un momento dalla festa, visto che il vicequestore Rocco Schiavone considera il Carnevale solo un Halloween fallito. Marco Malvaldi traveste i Vecchietti del BarLume da giudici della sorte più che da investigatori del pettegolezzo: la loro dura lex si abbatte con ridanciana ironia su un italianissimo mascalzone.



Francesco Guccini – NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE

12,00€ –  Mondadori

Francesco Guccini - Nuovo dizionario delle cose perduteDa quando è uscito il primo Dizionario delle cose perdute, Francesco Guccini non può fare un passo, per strada, senza che qualcuno lo fermi per suggerirgli con entusiasmo e commozione qualche oggetto “del tempo andato” che merita di essere ripescato dal veloce oblio dei nostri anni e celebrato dalla sua penna.
Dall’idrolitina ai calendarietti profumati dei barbieri, dal temibile gioco del Traforo alle cabine telefoniche, dal deflettore all’autoradio passando per i “luoghi comodi” e i vespasiani, le letterine di Natale piene di buoni propositi da mettere sotto il piatto del babbo, le osterie (quelle vere, senza la H davanti per darsi un tono) e molto altro, Guccini torna a scavare nel passato che ha vissuto in prima persona per riportarcelo intatto e pieno di sapore.
E con questo suo catalogo delle cose perdute dà vita a un personalissimo genere letterario nel quale l’estro del cantautore – capace di condensare in poche strofe un universo intero di emozioni -, la sua passione storica e filologica e la sua vena poetica trovano sintesi piena: regalandoci pagine in cui ogni oggetto, ogni situazione, suscita intorno a sé un intero mondo, sempre illuminato dalla luce di un¿insuperabile ironi



F. Abate, A. De Roma, M. Fois, S. Mannuzzo, M. Murgia, P. Sorgia – SEI PER LA SARDEGNA

6,00€ – Einaudi

Abate, De Roma, Fois, Mannuzzi, Murgia, Soriga - Sei per la SardegnaSei scrittori sardi hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione quello che sanno fare per offrire il loro contributo riconoscente alla causa degli alluvionati in Sardegna.
Chi compra questa antologia aiuterà la comunità di Bitti, un paese letteralmente collassato in piú punti, che ha subito gravi danni strutturali.

Francesco Abate, Un uomo fortunato
Alessandro De Roma, E se fosse una malattia?
Marcello Fois, L’infinito non finire
Salvatore Mannuzzu, Cantata profana
Michela Murgia, L’eredità
Paola Soriga, Grilli in testa

 

 



Giuseppe Garbarino – PINOCCHIO SVELATO

12,00€ – AB Edizioni

Giuseppe garabarino - Pinocchio svelatoA qualche chilometro dalle trecentesche mura di Firenze si trovano Sesto, Colonnata e Castello, luoghi dove Carlo Lorenzini, detto il Collodi, ambientò il suo racconto traendo ispirazione da personaggi e fatti provenienti dalla realtà che lo circondava. Il Collodi nasconde persone sotto le spoglie di curiosi personaggi presi in prestito dal mondo animale e fa suo il modo di esprimersi di quei borghi creando un dizionario parallelo a quello della Crusca, spontaneo, curioso, impossibile.



Alfredo Martini, Marco Pastonesi – LA VITA E‘ UNA RUOTA. STORIE RESISTENTI DI UOMINI, DONNE E BICICLETTE

13,00€ – Ediciclo

Alfredo Martini, Marco Pastonesi - La vita è una ruota

Alfredo Martini, “grande vecchio” del ciclismo italiano,compie 93 anni il prossimo 18 febbraio 2014. Una vita passata in bicicletta, per la bicicletta. Ma che alla bicicletta non si è mai fermata. Corridore professionista nell’epoca d’oro di Coppi,Bartali e Magni e poi, dal 1975, per oltre vent’anni commissario tecnico della nazionale italiana, Martini, con grande sensibilità e intelligenza, ha sempre guardato e vissuto il mondo molto aldilà del suo essere uomo di sport. Martini ha la grazia del raccontare e Marco Pastonesi l’arte del far raccontare.
Il libro nasce da questo felice incontro: i itratti di corridori, campioni e gregari, ma soprattutto di amici, come Fiorenzo Magni, quasi un fratello-gemello, idee e storie politiche contrapposte, ma la stessa stoffa dell’onestà; come Franco Ballerini, il figlio perduto che non aveva; come Margherita Hack e la condivisa passione per la bici e la militanza politica di sinistra; e poi il racconto del ciclismo come insegnamento alla fatica, al sacrificio che rifiuta le scorciatoie per arrivare ai risultati; e ancora il ricordo della guerra e della Resistenza; la consuetudine alle buone letture, da Dante a Garcia Lorca, passando per l’Hemingway del “Vecchio e il mare”, e alle riflessioni filosofiche (“nell’andare in bicicletta, mentre pedali puoi pensare”). Lo sguardo saggio e critico di Martini si posa sul mondo di oggi, “arruffato e sproporzionato”, ma di cui è sempre pronto a coglierne e capirne con passione la natura umana.



Consigli per San Valentino

Libri San Valentino

 

Cinque libri per regalare o regalarsi un po d’amore….

 

 

 

 

 



Jules Verne – IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI

8,90€ – BUR Ragazzi

Un buon inglese non scherza mai, quando si tratta di una cosa seria come una scommessa.

Jules Verne - Il giro del mondo in 80 giorniNell’anno 1872 la casa numero sette di Saville Row, Bullington Gardens (la casa in cui morì Sheridan nel 1816), era abitata da Phileas Fogg, Esq., che sebbene sembrasse aver giurato di non far nulla che potesse dar nell’occhio, era uno dei più eccentrici e più noti soci del Reform Club di Londra.”

C’è stata un’epoca in cui si viaggiava solo in carrozza, nave o treno. Fate volare fin lì la fantasia ed eccovi sulle tracce di Phileas Fogg, il gentiluomo che girò il mondo in ottanta giorni, vinse una scommessa e trovò l’amore. Una rocambolesca avventura intorno al pianeta in cui l’avventuroso gentiluomo e il suo fido aiutante, Passepartout, combatteranno il tempo e lo spazio.