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Categoria:Scheda libro

John Carlin – AMA IL TUO NEMICO

18,50€ – Sperling&Kupfer

Nelson Mandela e la partita di rugby che ha fatto nascere una nazione

Nelson Mandela - Ama il tuo nemicoUscito dal carcere, dopo ben ventisette anni, Nelson Mandela ha ancora di fronte a sé il nemico contro cui ha speso tutta la vita: l’apartheid. Il carismatico leader deve giocare la più difficile delle sfide politiche: unire ciò che la storia ha diviso e fare del suo Paese una vera nazione. Nel 1994 si tengono le prime elezioni a suffragio universale delSudafrica, e Mandela trionfa. Ma se il Sudafrica è fatto, restano da fare i sudafricani. Così il genio politico del prigioniero n° 46664 si inventa la più audace e improbabile delle scommesse: usare il rugby, lo sport dei bianchi, per unire una volta per tutte i sudafricani. Fino a quel giorno gliSpringboks, gli alfieri della palla ovale, sono stati l’orgoglio della minoranza afrikaner e la dannazione della maggioranza nera, che si interessa alla nazionale soltanto per tifare contro. Mandela intuisce ciò che nessun altro è in grado di vedere: «Se non potete parlare alle loro menti, parlate ai loro cuori». Così il Sudafrica ottiene l’organizzazione della Coppa del mondo del 1995, e inizia il miracolo. Gli Springbocks collezionano vittorie, e il Paese intero si innamora. Il 24 giugno i giocatori scendono in campo per disputare la finale contro i temibili All Blacks, la squadra neozelandese considerata la più forte del mondo. Mandela siede in tribuna mentre sessantaduemila tifosi, per la maggior parte bianchi, acclamano il suo nome. E al coro si uniscono davanti alla tivù i milioni di neri delle township. Contro ogni pronostico quel giorno gli Springboks realizzano il punto decisivo e coronano il sogno del loro presidente: quarantadue milioni di sudafricani sono finalmente uniti dalla stessa passione. Un ritratto inedito di «Madiba», forse il più grande uomo politico della storia recente. Un racconto di sport, umanità e politica che è diventato un grande film, Invictus.


Nelson Mandela – UN NERO NEI TRIBUNALI DEI BIANCHI

7,50€ – Castelvecchi

Amo la vita non meno di voi, ma non sono disposto a barattare il mio diritto, né il diritto della gente a essere libera…Sono un militante dell’African National Congress. Lo sono sempre stato e lo sarò sempre fino al giorno della mia morte… La mia libertà mi sta a cuore, ma mi sta ancora più a cuore la vostra. Troppe persone sono morte da quando sono stato incarcerato, troppe hanno sofferto per amore della libertà. Di essa sono debitore alle vedove, agli orfani, ai genitori che hanno pianto e portato il lutto per i loro cari. Non sono stato il solo a soffrire in questi lunghi anni perduti e solitari. Amo la vita non meno di voi, ma non sono disposto a barattare il mio diritto, né il diritto della gente a essere libera… (1985)

Nelson Mandela - Un nero nei tribunali dei bianchiNell’agosto 1962, dopo mesi di clandestinità e dopo aver partecipato alla conferenza panafricana ad Addis Abeba, Nelson Mandela viene arrestato. Le accuse imputate al leader dell’Africa National Congress sono due: aver incitato i lavoratori allo sciopero e aver lasciato il Paese senza passaporto. Durante il processo, che inizia l’autunno dello stesso anno, Mandela rivolge un vero e proprio atto di accusa contro il governo segregazionista, rivendicando la necessità di seguire la propria coscienza anche se questa si scontra con le leggi dello Stato. Il discorso proposto in questo libro, autodifesa pronunciata in un’udienza pubblica, è dunque una dichiarazione di «odio» verso il sistema dell’apartheid, ma anche un piccolo capolavoro di arte oratoria, tanto abile quanto appassionato, che ricostruisce le ragioni della strategia dell’ANC e il fermento dei popoli africani all’alba degli anni Sessanta. Nelle parole di Mandela non rivive soltanto la realtà del dominio bianco in Sudafrica, ma anche il valore ideale di una lotta che ha superato i confini nazionali diventando presa di coscienza per tutti gli uomini liberi del mondo.



Nelson Mandela – LUNGO CAMMINO VERSO LA LIBERTà

14,00€ – Feltrinelli

Amo la vita non meno di voi, ma non sono disposto a barattare il mio diritto, né il diritto della gente a essere libera…Sono un militante dell’African National Congress. Lo sono sempre stato e lo sarò sempre fino al giorno della mia morte… La mia libertà mi sta a cuore, ma mi sta ancora più a cuore la vostra. Troppe persone sono morte da quando sono stato incarcerato, troppe hanno sofferto per amore della libertà. Di essa sono debitore alle vedove, agli orfani, ai genitori che hanno pianto e portato il lutto per i loro cari. Non sono stato il solo a soffrire in questi lunghi anni perduti e solitari. Amo la vita non meno di voi, ma non sono disposto a barattare il mio diritto, né il diritto della gente a essere libera… (1985)

Nelson Mandela - Lungo cammino verso la libertàChiunque voglia privarmi della dignità è destinato a perdere. Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna ce ne sono sempre altre da scalare. Adesso mi sono fermato un istante per riposare, per volgere lo sguardo allo splendido panorama che mi circonda, per guardare la strada che ho percorso. Ma posso riposare solo qualche attimo, perché assieme alla libertà vengono le responsabilità, e io non oso trattenermi ancora: il mio lungo cammino non è ancora alla fine.”

Dall’infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell’Anc, attraverso ventisette anni di carcere, al premio Nobel per la pace e alla presidenza del suo paese. Il lungo cammino verso la libertà di Nelson Mandela è il lungo cammino del popolo nero verso la libertà politica e la conquista di un valore irrinunciabile: la dignità dell’essere umano.



Alessandro D’avenia – BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE

13,00€ – Mondadori

Alessandro D'Avenia - Bianca come il latte, rossa come il sangue

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.



Graeme Simsion – L’AMORE è UN DIFETTO MERAVIGLIOSO

14,90€ – Longanesi

Graem Simsion - L' amore è un difetto meraviglioso

Mi chiamo Don Tillman, ho trentanove anni e sono un professore di genetica presso l’Università di Melbourne. Ho una posizione ben retribuita, seguo un’alimentazione strutturata e regolare, ho molta cura del mio fisico. Nel regno animale, non avrei alcuna difficoltà a trovare una compagna e a riprodurmi. Perciò, il motivo per cui sono ancora scapolo mi è oscuro. Tuttavia ho fatto una scoperta incredibile: statisticamente, gli uomini sposati sono in media più felici… e vivono più a lungo! Per questo ho dato vita a un progetto: il Progetto Moglie. Ho elaborato un algoritmo perfetto che mi consentirà di escludere le candidate inadatte – le fumatrici, le ritardatarie, le schizzinose, quelle troppo attente al loro aspetto… e tutte quelle che non rispondono agli altri criteri che ho incluso nelle sedici pagine del mio questionario. Questo è il resoconto scientifico – anche se mi hanno spiegato che si definisce romanzo – degli esiti del mio progetto. Leggendolo, incontrerete una persona che si chiama Rosie ed è la più inadatta delle candidate al mio Progetto Moglie. Ma troverete forse anche la risposta a una domanda fondamentale: l’amore può davvero cambiare un uomo? Anche un uomo come me?”



Chiara Gamberale – QUATTRO ETTI D’AMORE, GRAZIE

17,00€ – Mondadori

Chiara Bamberale - Quattro etti d'amore, grazie

Quasi ogni giorno Erica e Tea s’incrociano tra gli scaffali di un supermercato. Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli. Tea è la protagonista della serie tv di culto “Testa o Cuore”, ha un passato complesso, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna: sogna la libertà di una donna bambina, senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un amore proibito. Certo non immaginerebbe mai di essere un mito per il suo mito, un ideale per il suo ideale. Invece per Tea lo è: di Erica non conosce nemmeno il nome e l’ha ribattezzata “signora Cunningham”. Nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata, è convinta sia un punto di riferimento per se stessa e per gli altri, proprio come la madre impeccabile di “Happy Days”. Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni, si spiano la spesa, si contemplano a vicenda: ma l’appello all’esistenza dell’altra diventa soprattutto l’occasione per guardare in faccia le proprie scelte e non confonderle con il destino. Che comunque irrompe, strisciante prima, deflagrante poi, nelle case di entrambe. Sotto la lente divertita e sensibile della scrittura di Chiara Gamberale, ecco così le lusinghe del tradimento e del sottile ma fondamentale confine tra fuga e ricerca.



Gianluca Nicoletti – UNA NOTTE HO SOGNATO CHE PARLAVI

16,50 – Mondadori

Gianluca Nicoletti - Una notte ho sognato che parlavi

Queste pagine narrano la storia quotidianamente e banalmente vera di Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico. E del suo straordinario rapporto con il padre, Gianluca Nicoletti. Di un bambino che a tre anni era tanto buono e silenzioso – forse persino troppo – e di suo padre che, quando un neuropsichiatra sentenziò: “Suo figlio è attratto più dagli oggetti che dalle persone”, non trovò tutto ciò affatto strano. (In fondo, era stato così anche per lui: aveva cominciato a parlare tardissimo e ora si guadagnava da vivere proprio parlando; quindi, prima o poi, pure Tommy avrebbe iniziato a farsi sentire.) In seguito, con l’arrivo dell’adolescenza, le cose in famiglia improvvisamente cambiarono: quel bambino taciturno diventa un gigante con i peli, forzuto, talvolta aggressivo, spesso incontrollabile, e Gianluca, chiamato in causa dalla moglie sconfortata, si scopre – suo malgrado – un genitore felicemente indispensabile. “Il padre di un autistico di solito fugge. Quando non fugge, nel tempo lui e il figlio diventano gemelli inseparabili. Tommy è la mia ombra silenziosa” scrive Nicoletti. “È un oracolo da ascoltare stando fermi, e senza troppo arrabattarsi a farlo agitare sui nostri passi. Molto più interessante è respirarlo e cercare di rubare qualcosa del suo segreto d’immota serenità.” E allora ecco il racconto dolceamaro, sempre franco e disincantato, di un piccolo universo quotidiano..



Fulvio Ervas – SE TI ABBRACCIO NON AVER PAURA

17,00€ – Marcos y marcos

Fulvio Ervas - Se ti abbraccio non aver paura

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.



Luis Sepulveda – STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTò SUO AMICO

10,00€ – Salani

Luis Sepulveda - storia di un gatto e del topo che diventò suo amicoMonaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l’indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l’amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo… Un’altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.



Donato Carrisi – L’IPOTESI DEL MALE

18,60€ – Longanesi

Donato Carrisi - L'ipotesi del male

Pare che ci sia un’enorme differenza tra un serial killer e uno spree killer. La violenza del killer seriale è costante, paziente, prevedibile. Può restare sopita per un lunghissimo periodo di tempo, senza nessuno scossone evidente e poi riemergere all’improvviso. La violenza dello spree killer è ciclica: azione, calo di tensione, malinconia, rancore e di nuovo violenza, fino a una nuova esplosione. Mila Vasquez lo sa bene.
Quando il capo della polizia, “Il Giudice”, chiama Mila ad occuparsi del difficile caso di Roger Valin, il suo primo istinto è dire no. La vicenda del “Suggeritore” è ancora troppo calda sulla sua pelle e lei ha promesso a se stessa che non avrebbe più messo piede su una scena del crimine. Mila sa bene che ci sono delle zone buie in ognuno di noi capaci di inghiottirti. In quelle zone buie si annida il male. In quelle zone buie lei non vuole più entrare.
Nel suo ufficio, nei sotterranei del dipartimento di polizia, il “Limbo”, ci si occupa solo di persone scomparse. Né cadaveri, né omicidi, nessuna scena del crimine. Solo tanti volti di persone che all’improvviso e senza una ragione apparente sono uscite dalla porta di casa e sono state inghiottite dall’oscurità. Volontariamente, certo, a volte. Altre volte precipitati nelle loro ossessioni. Troppo spesso strappati alla normalità per via delle ossessioni di qualcun altro. Mila conosce a memoria le storie di tutti quelli che hanno un fascicolo aperto nel dipartimento delle persone scomparse. Uno di loro è Roger Valin, un mite contabile che improvvisamente diciassette anni prima, dopo la morte di sua madre, si è letteralmente eclissato. Ed è proprio Roger Valin a riemergere dall’oscurità per riportare Mila proprio al cuore dei suoi peggiori incubi.
Mila Vasquez non è un profiler né un criminologo, ma nessuno meglio di lei riesce a mettersi sulle tracce delle persone scomparse. La domanda che attanaglia gli investigatori è una sola: cosa può aver spinto Valin a commettere i suoi atroci delitti? Per spiegarne il motivo la polizia deve scoprire cosa ha fatto l’assassino negli ultimi diciassette anni, dov’è stato, fino a che punto il suo rancore può spingersi.
Per fermare la serie di omicidi che Valin sta rapidamente lasciando dietro di sé ci vuole dedizione, sagacia, mente razionale e intuito. Per rendere il racconto credibile e valorizzarne la potenza scenica è necessaria la penna di un maestro del thriller come Donato Carrisi.
Scaltro nell’imbastire una trama avvincente, abile nel centellinare gli indizi tra le righe, preciso nelle descrizioni dei personaggi e tecnicamente esperto in fatto di crimini. Alla sua quarta prova Carrisi ritorna alle vicende dei personaggi protagonisti del suo romanzo d’esordio Il Suggeritore. Lo fa ancora una volta collegando tutti i tasselli del suo complesso mosaico come un domino. La scrittura è trascinante, la paura palpabile, la fine spietata.