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Categoria:Scheda libro

Doris Lessing – LA BRAVA TERRORISTA

8,50€ – Feltrinelli

Perchè una donna come Alice Mellings diventa terrorista?

Doris Lessing  - La brava terrorista
Un romanzo coraggioso e di grande impatto in cui Doris Lessing dispiega le sue straordinarie doti di narratrice per addentrarsi con umanità e intelligenza in una materia delicata e ancora bruciante. Doris Lessing, una delle figure più anomale della letteratura inglese in questo secolo, è nata nel 1919 a Kermanshah in Iran. Fino all’età di trent’anni è vissuta nella Rhodesia del Sud (oggi Zimbabwe), all’interno di una comunità storicamente privilegiata nell’ambito di un mondo coloniale strutturato in piccole comunità chiuse quasi prive di comunicazione reciproca e avvelenato da contrasti e da pregiudizi razziali. L’insofferenza di quell’ambiente di vita l’ha spinta nel 1949 a trasferirsi in Inghilterra, alla ricerca di un mondo e di una cultura meno irrigiditi, tali da consentire al suo talento di scrittrice lo spazio e il respiro che in patria non le sarebbero stati concessi. La sua prima fase creativa si è rivolta soprattutto a filtrare da lontano, a distanza di tempo e di spazio, le esperienze dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza in terra african


Doris Lessing – MEMORIE DI UNA SOPRAVVISSUTA

13,50€ – Fanucci

Doris Lessing - Memorie di una sopravvissuta
Un tentativo di autobiografia” dice Doris Lessing descrivendo Memorie di una sopravvissuta, un romanzo che sembra una fiaba e che nasce da quell’antica tradizione in cui i narratori prendono il volo verso la dimensione fantastica a partire dalle solide fondamenta della realtà. E la realtà del romanzo è quella che abbiamo davanti a noi, nel futuro, un mondo dove la barbarie è la norma e ognuno deve lottare per sopravvivere, uomini, donne, persino i bambini, in un vortice di ferocia. La voce narrante è quella di una donna che osserva le cose cadere in pezzi, mentre le orde migranti si spostano alla ricerca di un luogo sicuro, di un rifugio, di una vita migliore che sempre si trova da qualche altra parte. Una donna a cui uno sconosciuto ha affidato una bambina, Emily, con poche lapidarie parole: “Abbi cura di lei, ne sei responsabile”. Ora la bambina è una meravigliosa ragazza, e ad accompagnarla c’è Hugo, metà cane, metà gatto, bizzarra e adorabile creatura capace di proteggere e di confortare… Ma in tutto questo esiste un luogo dove il tempo si dissolve come i sogni o le nuvole, in cui scene fantasmagoriche sembrano evocare le paure di un bambino o la sofferta esperienza di un adulto, e dove prendono corpo presenze sovrumane, dolci e potenti, che vigilano su di noi… ma cosa sono, dove si trovano? Mentre nel mondo visibile la civiltà va in frantumi, qualcosa di molto diverso prende vita in questo spazio segreto che è al margine delle nostre esistenze quotidiane, e in cui forse vivono altri noi stessi, proiezioni o sogni dei nostri desideri.


Doris Lessing – GATTI MOLTO SPECIALI

7,00€ – Feltrinelli

Doris Lessing - Gatti molto speciali

Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo del bush. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l’altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l’autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.


Doris Lessing – IL TACCUINO D’ORO

14,00€ – Feltrinelli

Ho continuato a cercare di scrivere la verità, rendendomi conto che non era la verità

Doris Lessing - Il taccuino d'oro

Anna Wulf, indimenticabile voce narrante, analizza la propria esistenza raccogliendo i pensieri, le pulsioni, gli eventi del suo mondo in quattro taccuini. Il loro insieme delinea l’affascinante ritratto di una donna intensamente partecipe del suo tempo, dei suoi conflitti sociali e morali dalla questione femminista a quella omosessuale, dal razzismo alla minaccia nucleare. In questo romanzo Doris Lessing ha raccolto la summa dei suoi temi: l’inadeguatezza della letteratura rispetto alla vita, lo spettro del conflitto che mina la civiltà, l’ingiustizia delle barriere razziali, le tensioni tra genitori e figli, le relazioni sentimentali che si complicano fino a diventare indecifrabili. Il tutto narrato con una precisione spietata e uno stile suggestivo e penetrante.


Ariel Toaff – STORIE FIORENTINE. ALBA E TRAMONTO DELL’EBREO DEL GHETTO.

16,00€ – Il Mulino

Consigliato da Massimo

Ho provato a far riemergere da un oblio immeritato storie dimenticate o cancellate dalla memoria. Restituisco così al suo palcoscenico storico e naturale un’umanità semplice, forse ingenua, talvolta astuta e sempre prudente per necessità. Ma un’umanità sorprendentemente tenace e fiera a suo modo, pronta al sacrificio e alla resistenza nello sforzo di difendere con le sue deboli forze un’identità antica e irrinunciabile

Ariel Toaff - Storie fiorentine
E’ una storia del ghetto di Firenze ricostruita grazie alle vicende dei piccoli delinquenti, dei bottegai di cenci, dei giocatori d’azzardo, dei rabbini frustati che animano le vie del Mercato Vecchio tra il ‘600 e l’800.

 



Fulvio Ervas – SI FA PRESTO A DIRE ADRIATICO

17,00€ – Marcos y Marcos

Fulvio Ervas - Si fa presto a dire AdriaticoOnde azzurre dell’Adriatico, calamari fritti e birra rossa; l’ispettore Stucky ha desiderio di distanza.In sella alla sua Morini, ricama la costa croata, negli occhi isole di sughero, cocci di terre frantumate. Lungo la strada un guizzo, occhiali nerissimi, perla all’orecchio: ah, le donne. Certe donne. Lei si chiama Ajda e lo scorta in un campeggio naturista; se ne va con la promessa di tornare.Senza costume, è più facile abbandonarsi ai racconti che si scambiano i corpi, seguire i balzi sulla sabbia di Argo, il cane salsiccio, l’animale più fiducioso che ci sia. Contemplando paradisi di curve senza silicone, Stucky aspetta il ritorno della bella. Sarebbe tutto perfetto, ma non dura: anche il sole di Croazia ha la sua ombra. Un delitto irrompe nel suo sogno di vacanza. La corda appesa alla trave delle docce è incrostata di sabbia, di salsedine. Sa di mare aperto, vele al vento, scorribande notturne.Ante Latinski, il commissario incaricato delle indagini, ha scritta sulla faccia la malinconia di Vukovar. Non lo vuole tra i piedi, questo poliziotto italiano. Il morto è un Boscolo, però, e aveva la parlata di Chioggia. Com’è finito a farsi impiccare sul lato b dell’Adriatico? Stucky non ce la fa, a tirarsi indietro. Ispettore clandestino in terra straniera, rivolta cameriere, nudiste triestine, motoscafi troppo veloci. Senza distintivo, è più facile tuffarsi anima e corpo in questa storia di pesca abusiva, documenti che scottano, arrembaggi, tradimenti. Partito col miraggio di una spiaggia, Stucky si troverà a mollare ogni ormeggio, e attraversare il mare.


Andrea Camilleri, Tullio De Mauro – LA LINGUA BATTE DOVE IL DENTE DUOLE

14,00€ -Laterza

Andrea Camilleri, Tullio De Mauro - La lingua batte dove il dente duoleCos’è la lingua, e cos’è il dialetto? cosa esprimiamo con l’una e cosa esprimiamo con l’altro? In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, Benigni e Pirandello, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, Andrea Camilleri e Tullio De Mauro raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente. E una profonda, giusta, verità: in Italia abbiamo tante lingue.

 

 

 

 

Andrea Camilleri
Il dialetto è sempre la lingua degli affetti, un fatto confidenziale, intimo, familiare. Come diceva Pirandello, la parola del dialetto è la cosa stessa, perché il dialetto di una cosa esprime il sentimento, mentre la lingua di quella stessa cosa esprime il concetto. A me con il dialetto, con la lingua del cuore, che non è soltanto del cuore ma qualcosa di ancora più complesso, succede una cosa appassionante. Lo dico da persona che scrive. Mi capita di usare parole dialettali che esprimono compiutamente, rotondamente, come un sasso, quello che io volevo dire, e non trovo l’equivalente nella lingua italiana. Non è solo una questione di cuore, è anche di testa. Testa e cuore.

Tullio De Mauro
Il dialetto non è solo la lingua delle emozioni.L’ho capito in Sicilia, da non siciliano, quando sono arrivato lì, professore all’università, accolto dalle famiglie dei colleghi. Si partiva con l’italiano, nel senso che tutti parlavano in italiano. Ma appena la discussione si accendeva – e quando c’era Sciascia capitava spesso – e magari si passava alla politica, improvvisamente cambiavano registro linguistico. Un po’ alla volta slittavano nel dialetto, e dell’italiano si scordavano. Gli uomini, per parlare di argomenti più impegnativi intellettualmente, usavano il dialetto. Perché a Venezia come a Palermo, quando il discorso si fa serio, si usa il dialetto.



Michele Serra – GLI SDRAIATI

12,00€ – Feltrinelli

Michele Serra - Gli sdraiati

Loro ci sono. Loro sono di là. O forse sono altrove. Se li chiami, c’è anche il rischio che rispondano. Ma con che risultato? Loro sono riconoscibilissimi – ma chi li ha visti crescere teme sempre che possano essere stati sostituiti. Inquietanti o inquieti? Loro passano gran parte del tempo in una posizione orizzontale che non è necessariamente quella del sonno. Ma certamente dormono quando gran parte del mondo è sveglia. Loro sono gli adolescenti, anzi i figli adolescenti. Così se li immagina Michele Serra: sdraiati. Gli sdraiati fanno paura, fanno tenerezza, fanno incazzare. Eppure se interrogati a volte sorprendono per intelligenza, buon senso, pertinenza. E allora? Bisogna raccontarli, guardarli, spiarli. Cosa che Michele Serra fa con l’ansia del padre, con lo spirito del moralista, con l’acutezza del comico. Gli sdraiati è un romanzo, un saggio, un’avventura. Ed è anche il “monumento” a una lunga generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, nella società, e forse da quella posizione sta riuscendo a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.


Paolo Mieli – I CONTI CON LA STORIA

19,50€ – Rizzoli

Paolo Mieli - I conti con la storiaLo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, è necessario dimenticare? Quando l’oblio diventa una virtù essenziale a ricomporre una comunità? Nell’Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell’oblio, che vietava di “rivangare il passato” anche a quei cittadini che avrebbero avuto tutti i titoli per vendicarsi, “anteponendo alle rivalse private la salvezza della città”. Da allora sono state innumerevoli le volte in cui la storia ci ha imposto di dimenticare, di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, sia pure in un ordine provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento – il secolo delle febbri ideologiche e delle grandi passioni politiche –, fare i conti con la nostra memoria condivisa è diventato più che mai necessario. Perché la scomparsa di fascismo e comunismo non ha significato la fine dell’uso politico del passato: “Nuove dottrine e nuovi radicalismi sono entrati in campo e si sono mescolati con quel che rimaneva delle vecchie fedi; tutte insieme poi hanno viziato l’aria, rendendo impossibile agli analisti e ai raccontatori del passato di prendere il fiato necessario per un’impresa che potesse dirsi di grande respiro”. Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, di storie e di uomini, ma anche di interpretazioni, errori di valutazione e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall’inquisizione allo schiavismo, da Giuda a Napoleone, l’autore intraprende un viaggio coraggioso e appassionato nella memoria intermittente, con la convinzione che, se saremo capaci di fare i conti con la storia senza preconcetti o pregiudizi, ci imbatteremo in non poche sorprese e forse saremo in grado di “ritrovare una base comune da cui avventurarci nella ricerca sul passato”.


Jonas Jonasson – L’ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE

19,00€ – Bompiani

Jonas Jonasson - L'analfabeta che sapeva contare

Il 10 giugno 2007, il re e il primo ministro della Svezia scompaiono durante un ricevimento ufficiale al castello reale. Si diffonde la voce che entrambi non si sentissero bene, ma la verità è diversa, e la storia molto più complicata. Tutto ha inizio a Soweto, dove vive Nombeko, una ragazzina particolare che non sa né leggere ne’ scrivere, ma che è molto curiosa e non sta mai ferma. E, soprattutto, ha una confidenza sorprendente e innata abilità con i numeri e le equazioni più complesse. Un piccolo genio che, grazie all’algebra, si trova catapultata dai sobborghi di Johannesburg, nel cuore di un intrigo mondiale, nel centro del mondo, a stretto e pericolosissimo contatto con il re di Svezia e il suo primo ministro. Eccentrici personaggi accompagnano questa piccola analfabeta che sa contare: un disertore americano leggermente matto, due fratelli gemelli che però all’anagrafe sono una sola persona, tre ragazzine cinesi negligenti, una baronessa coltivatrice di patate e, come detto, il re svedese e il primo ministro. Dopo Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, Jonas Jonasson ci racconta una nuova, straordinaria e scoppiettante avventura, colma di colpi di scena, traboccante di divertito e intelligente umorismo. E ci fa dono di un nuovo, indimenticabile personaggio, che dai margini del mondo arriva al cuore dei lettori.